Da molto tempo, la parola è stata un effi cace mezzo di manipolazione del pensiero al servizio dei poteri, oggi lo è ancora di più, i mezzi di comunicazione di massa, le varie piattaforme del web, i social, interagiscono: si confrontano, si contraddicono e le “verità”, ammesso che esistano, sono sempre più diffi cili da identifi care.
Siamo di fronte ad un'emergenza educativa che non si risolve con gli slogan, ma piuttosto con attenzione verso il mondo giovanile abbandonato, vittima della solitudine,della massificazione culturale, figlia di piattaforme streaming che vendono falsi modelli.
Intervista a Domenico Ciociano, dirigente Gilda e Il servizio di Report
Un meccanismo di selezione dei docenti che solleva interrogativi seri sull’equità del sistema e sulla reale valorizzazione del ruolo dell’insegnante
Manifestazione unitaria a Nuoro del 6 febbraio 2026 contro i tagli del dimensionamento. Molte altre manifestazioni estremamente partecipate si sono svolte in tutte le regioni commissariate. Il commissario Feliziani è intervenuto, in Sardegna, tagliando 9 scuole, di cui 5 collocate nelle aree interne e montane.
Nessuna riforma si può fare senza investire nella scuola e senza intervenire sul numero di alunni per classe.
Nella solita logica del risparmio, che la politica camuffa con il termine “razionalizzazione della spesa pubblica”, la legge 199/2025i, al comma 515, interviene sul meccanismo delle supplenze.
L’intervento più importante che poteva cambiare il volto della scuola era l’Autonomia, esperienza che è fallita.
Dopo 25 anni, alla verifi ca dei fatti, possiamo affermare che, contrariamente alle - nella migliore delle ipotesi - ingenue speranze dei promotori, le RSU hanno miseramente fallito tutti i loro obiettivi iniziali.
Com’è per molti istituti della nostra Carta fondamentale, anche la disciplina costituzionale sull’ordinamento giurisdizionale, e più in generale, sulla magistratura, è frutto della reazione al vissuto che – durante il fascismo e, in non pochi casi, durante il regno d’Italia retto dallo Statuto albertino – i costituenti avevano sperimentato, e patito, in prima persona.
Nell’ultimo saggio, Russo non ha manifestato alcun ripensamento, e ha voluto fornire un contributo a tutti coloro che non hanno accettato l’imposizione di giudizi tutt'altro che validati, che rispondono a un’esplicita esigenza politico-ideologica, contro l’autentico interesse degli studenti.
La scuola trasformata da luogo delle conoscenze a luogo delle competenze per il mercato.
Oggi, sostenere che l’immagine cinematografi ca, nel suo diventare, bergmanianamente, un problema di natura fi losofi ca o, addirittura, un fare fi losofi co, propone i suoi tanti quesiti fi losofi ci un po' alla maniera kantiana.
Sono bastati due anni di esposizione ad annientare il piacere di pensare in proprio (ovvero, di pensare tout court) delle “classi dirigenti del futuro”?
INSEGNANTE, PARTIGIANA ANTIFASCISTA, IN DIFESA DEI DIRITTI DELLE DONNE E DEI BAMBINI
Nella regione del Sahara investire nell’istruzione signifi ca non solo garantire un diritto fondamentale, ma anche contribuire alla tutela dell’identità e della dignità di una popolazione che vive da decenni in condizioni di incertezza.
All’eccesso del digitale a Copenhagen hanno detto basta: è in atto un massiccio ritorno alla vita analogica: cellulari vietati nelle scuole e nei doposcuola, libri cartacei per studiare e presto un divieto di usare i social media a tutti i minori di 15 anni
L’Aquila, più che Capitale, si presenta come un territorio “laboratorio”, dove il futuro si costruisce attraverso la partecipazione, l’esperienza condivisa, la memoria.
Assemblea nazionale FGU: eletti il Coordinatore nazionale, il Presidente, il Presidente onorario, nonchè i componenti del Consiglio nazionale, i revisori e i probiviri. Ampia e stimolante la discussione sui temi politico sindacali.