06 Maggio 2026 | di Renza Bertuzzi
A fine marzo 2026 una professoressa di Bergamo è stata gravemente accoltellata da un alunno tredicenne, che dopo l'arresto ha dichiarato di dispiacersi che non fosse morta. Bertuzzi analizza le cause di una violenza scolastica in costante aumento: genitori diventati "sindacalisti dei figli", docenti colonizzati da una pedagogia che rinuncia al ruolo autorevole dell'adulto, social media che amplificano modelli pericolosi, e una società che disprezza chi non ha reddito. L'autrice rifiuta sia la soluzione repressiva proposta dal governo, sia il perdonismo che non distingue tra chi subisce e chi commette la violenza.
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