06 Maggio 2026 | di Patrizia Basili
Basili ricostruisce nel dettaglio il quadro normativo della riforma: dal PNRR al D.L. 144/2022, fino al D.M. 29 del febbraio 2026. La riforma conferma i due settori (Economico e Tecnologico-ambientale) e le 32 ore settimanali, ma introduce una pericolosa "quota del curricolo a disposizione della scuola": 4 ore nel primo biennio, 6 nel secondo, 7 nel quinto anno. Questo significa che ogni istituto potrà costruire un piano di studi diverso, rendendo impossibili i trasferimenti tra scuole e rompendo l'unitarietà del sistema pubblico. L'8 aprile la Gilda ha firmato un'intesa sospendendo la mobilitazione in attesa dell'apertura di un tavolo tecnico.
Condividi questo articolo: