06 Maggio 2026 | di Giuseppe Simone Craparo
Analisi critica della riforma "4+2" della filiera tecnologico-professionale. Craparo denuncia tre problemi fondamentali: la marginalizzazione dei docenti e dei Collegi nelle decisioni (spesso imposte dall'alto dalle dirigenze); la compressione dei tempi di apprendimento senza alcuna evidenza scientifica che giustifichi il taglio di un anno; e la penalizzazione degli studenti più fragili, che sono proprio quelli che frequentano gli istituti tecnici e professionali. La riforma rischia di trasformarsi in un meccanismo selettivo mascherato, aumentando dispersione scolastica e disuguaglianze tra chi studia in regioni diverse.
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