Le nuove Indicazioni Nazionali per i Licei hanno suscitato reazioni critiche soprattutto per le discipline umanistiche. Carosotti analizza un paradosso: il MIM ha affidato la revisione della didattica ad "autorità riconosciute" in campo disciplinare, sottraendosi alle proprie responsabilità. Il documento più rilevante — la Premessa di 30 pagine — rivela che l'obiettivo non è valorizzare i contenuti ma piegarli a logiche pedagogistiche: competenze, soft skills, digitale come paradigma cognitivo. Le sottocommissioni disciplinari sembrano non aver letto la Premessa. La conclusione: su questioni didattiche devono essere coinvolti i docenti delle scuole superiori in modo ampio e democratico, non scelti strumentalmente tra i sostenitori della riforma.
31 Agosto 2026 | di Giovanni Carosotti
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