Il welfare aziendale introdotto con il CCNL 2024-2027 viene presentato come una conquista per i docenti, ma la Corte dei Conti ha lanciato un allarme: "l'espansione di strumenti privatistici finanziati con risorse pubbliche può ridurre la capacità dello Stato di garantire direttamente servizi essenziali". Il welfare non fa parte del salario, non incrementa la pensione, non compensa l'inflazione. Per la sola assistenza sanitaria sono stati stanziati 320 milioni annui per 4 anni a favore di un soggetto privato. Gli effetti reali: duplicazione di servizi già garantiti dal SSN, sottrazione di risorse alla retribuzione, rischio di privatizzazione "soft" della scuola. Siamo di fronte a due narrazioni incompatibili dello stesso fenomeno.
31 Agosto 2026 | di Roberto Rinciari
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