A pochi mesi dalle elezioni del 2027, il governo vara la quinta legge elettorale in trent'anni. Pallante ne fa un'analisi costituzionale impietosa: la nuova legge elimina i collegi uninominali maggioritari e introduce un sistema proporzionale con premio di maggioranza al 42%, un soglia studiata per favorire la coalizione di governo. L'obbligo di indicare il "candidato premier" introduce surrettiziamente il premierato per via legislativa, agirando la Costituzione. Trenta ricorsi alla Consulta sono già stati presentati. Una legge viziata da seri profili di incostituzionalità, che scommette sulla propria sopravvivenza solo grazie ai tempi lunghi della giustizia costituzionale.
04 Novembre 2026 | di Francesco Pallante
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