L'OCSE ha rilevato che la percentuale di adolescenti "lettori frettolosi" — quelli che rispondono rapidamente ma commettono errori — è quasi raddoppiata dal 2018. Tonello collega questo dato alla diffusione massiccia degli smartphone e ora dell'intelligenza artificiale, che ha abituato i giovani a ricevere risposte preconfezionate senza affrontare il processo cognitivo che le genera. La scuola ha risposto abbassando gli standard invece di invertire la tendenza. La proposta: tornare a insegnare la fatica, la pazienza, il procedimento complesso — impastare il pane, risolvere equazioni di secondo grado, leggere testi densi. Capire significa sempre fare fatica.
04 Novembre 2026 | di Fabrizio Tonello
Condividi questo articolo: