04 Novembre 2026 | di Enzo Scandurra
Una favola distopica sulla crisi climatica: una rana in una pentola che si scalda lentamente, una Valle intasata di auto con il carburante finito per tenere accesi i condizionatori, i Signori sulle montagne che ridono dall'alto, e il Servizio Meteorologico che annuncia "bel tempo soleggiato". Scandurra, urbanista, usa il racconto allegorico — già pubblicato nel numero di settembre — come strumento pedagogico: chi pagherà le conseguenze del cambiamento climatico non sono i Signori con gli SUV che raggiungono le Grandi Montagne, ma i poveri miserabili rimasti in città. La disuguaglianza climatica è già qui.
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